
Che senso ha proporre adesso una legge sul conflitto di interessi, dopo che per ben 15 anni la questione è stata elusa? Come è possibile che uomini del calibro di Prodi, Veltroni, D’Alema, Amato, tanto per parlare di rappresentanti del centrosinistra che hanno avuto responsabilità di governo, non abbiano capito la forza dirompente per i destini del nostro paese del conflitto d’interessi in capo a Berlusconi? Non c’era da essere fini politici per capire tutto questo.
Era una questione che bisognava risolvere subito nel 1996. Non per fare un dispetto a Berlusconi, ma semplicemente per adeguare il nostro paese alle normative vigenti nei paesi più civilizzati.
Non voglio pensare che quello che avevano capito moltissimi elettori del centrosinistra non fosse stato colto dai più insigni rappresentanti di questa coalizione. Sono più propenso a pensare che tutti quanti fossero convinti che Berlusconi fosse il classico topo con cui il gatto potesse giocare. Un parvenu della politica, neppure in grado di tenere assieme una coalizione di governo per più di 6 mesi. C’è stata una sottovalutazione dell’avversario a partire da Occhetto e giù giù sino a Veltroni che ha del paradossale.
Oggi che i buoi sono scappati da un pezzo e di essi non vi è più traccia, parlare di una legge sul conflitto di interessi è completamente assurdo. In questi anni i rappresentanti del centrosinistra hanno sofferto di un’afasia temporale incomprensibile. Essi continuano a dire e pensare cose giuste nei momenti sbagliati. Ora non è che il conflitto di interessi di Berlusconi non esista. Esiste eccome. Anzi è diventato gigantesco (leggi qui). Ma proporre una legge sul conflitto d’interessi ora che la parola dell’opposizione vale meno del due di picche, significa mi dispiace farsi ridere dietro.
Era una questione che bisognava risolvere subito nel 1996. Non per fare un dispetto a Berlusconi, ma semplicemente per adeguare il nostro paese alle normative vigenti nei paesi più civilizzati.
Non voglio pensare che quello che avevano capito moltissimi elettori del centrosinistra non fosse stato colto dai più insigni rappresentanti di questa coalizione. Sono più propenso a pensare che tutti quanti fossero convinti che Berlusconi fosse il classico topo con cui il gatto potesse giocare. Un parvenu della politica, neppure in grado di tenere assieme una coalizione di governo per più di 6 mesi. C’è stata una sottovalutazione dell’avversario a partire da Occhetto e giù giù sino a Veltroni che ha del paradossale.
Oggi che i buoi sono scappati da un pezzo e di essi non vi è più traccia, parlare di una legge sul conflitto di interessi è completamente assurdo. In questi anni i rappresentanti del centrosinistra hanno sofferto di un’afasia temporale incomprensibile. Essi continuano a dire e pensare cose giuste nei momenti sbagliati. Ora non è che il conflitto di interessi di Berlusconi non esista. Esiste eccome. Anzi è diventato gigantesco (leggi qui). Ma proporre una legge sul conflitto d’interessi ora che la parola dell’opposizione vale meno del due di picche, significa mi dispiace farsi ridere dietro.
