martedì 24 marzo 2009

Il migliore dei mondi possibile


E che sarà mai questa crisi! Una semplice influenza stagionale, un virus americano che “ha colpito un corpo sano”. Basta una giusta terapia ed eccoci di nuovo in piedi più belli e in gamba che mai. Qual’è questa terapia. Un bel piano casa. Avete un monolocale al quarto piano di un condominio popolare? Perchè non pensare di espandervi, facendo del vostro monolocale un bell’appartamento signorile di cinque stanze più doppi servizi? Mi vengono in mente le fantasie edificatorie degli abitanti della mia città di origine: Reggio Calabria. Decenni prima che Berlusconi inventasse il piano casa i Reggini hanno pensato bene di “allargarsi” quanto più potevano. Ed è stato così che nello spazio di qualche anno si è sviluppata una vera e propria città “abusiva”. Ti alzavi la mattina e scoprivi che nella notte i vicini avevano costruito un balcone, chiusa una finestra, alzato un piano, edificato un edificio, recintato un bene demaniale, occupato una strada, creato un’aiuola su suolo pubblico. Però mettevano in movimento soldi, tanti soldi. Che poi tra questi ci fossero i soldi sporchi della 'ndrangheta, non è che si poteva fare tanto i sofistici. Sia perchè “pecunia non olet”, sia perchè il reato di autoricliclaggio in Italia, paese delle mafie, non esiste.

domenica 15 marzo 2009

Celodurismo al viagra



Sembra che nelle zone d’Italia dove è più forte il potere della Lega ci sia maggior uso di Viagra.
Ecco finalmente spiegato il motivo per cui loro ce l'hanno sempre "duro".

mercoledì 11 marzo 2009

Proposta indecente



Ormai siamo così abituati alle stravaganze di Berlusconi che riusciamo a prendere sul serio anche le più invereconde stupidaggini partorite dalla sua mente. Quella espressa ultimamente di far votare in parlamento solo i capigruppo è solo una proposta indecente che va gettata nel cesso ancora prima di considerarla nel merito. Punto.

lunedì 9 marzo 2009

Un uomo tutto d'un pezzo


“In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni…Il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge… immorale…una scelta di suicidio fiscale. Per la massa enorme degli evasori le probabilità di essere verificati sono minime (lo dicono le Finanze), le conseguenti liti tributarie si possono tirare in lungo senza costo (lo dicono ancora le Finanze), infine i condoni sono cadenzati ogni decennio: `73, `82, `91. Vuol dire che il rapporto fiscale si basa su questa ragione pratica: farla franca, confusi tra milioni di evasori.” (Tremonti Corriere della Sera settembre ’91).

Commento: il Ministro Tremonti non solo ha l’incredibile capacità di dire una cosa e di fare l’esatto contrario, ma anche l’improntitudine di affermare che tu non hai capito. Evidentemente quando ha scritto il testo sopra riportato non aveva ancora incontrato l’incantatore di serpenti che l’ha folgorato sulla strada di Arcore. Dopo qualche anno si è dovuto ricredere sul “prelievo fuorilegge, immorale e suicida” e ha realizzato una serie di condoni fiscali, edilizi e di altra natura, da fare impallidire nel confronto misure analoghe di precedenti governi. Ma naturalmente non era il ministro in contraddizione, eravamo noi a non aver capito. Non si trattava infatti di condoni ma di “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”. Ciò è avvenuto nel 1994, nel 2003 e avverrà sicuramente nel 2009. Quando si dice “un uomo tutto d’un pezzo”.

giovedì 5 marzo 2009

The genius



Il Ministro dell’Economia Tremonti, oltre a essere cordialmente antipatico è anche una persona del tutto inutile. Che ci fa un Ministro dell’Economia in un Governo se, relativamente ai fatti economici che dovrebbe governare, non ne imbecca una?
Qualche mese fa blaterava che le crisi ci sono, si superano e i paesi manufatturieri come l’Italia ne possono uscire più forti. Convinto di saperla più lunga di tutti, ha proposto la norma per la defiscalizzazione degli straordinari e dei premi di produzione, votata rapidamente dal Governo come cosa innovativa e rivoluzionaria. Da quel giorno in Italia non si è fatta più un’ora di straordinario e non si è pagato più un cent di premi di produzione.
Per accontentare il suo capo, sempre pronto a fare il brillante con i soldi degli italiani, ha acconsentito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa (costo più di 3 miliardi per ogni anno che manda il buon Dio) cosa che ha avvantaggiato i ceti più abbienti. Non contento, ha dato spago alla proposta berlusconiana di un Alitalia autarchica, con accollo di circa 5 miliardi di euro sulle spalle dei contribuenti. La crisi è arrivata nel mezzo di questo pasticcio. Ma come detto, sia lui che il suo capo hanno continuato per mesi a cazzeggiare.
Oggi, di fronte a un’Italia colpita nel profondo da una crisi lunga e difficile, il nostro Ministro afferma “Sì la crisi c’è, è qui, è grave” Caspita che genio! Però ci risparmi le sue ricette da manuale del bravo Ministro. Gli italiani che sono in cassa integrazione, che stanno perdendo il lavoro o che lo hanno già perso, vogliono sapere se per loro ci sarà un futuro, vogliono sapere se il Governo è in grado di fare qualcosa per venire incontro alle loro esigenze. Il PD ha proposto un assegno di disoccupazione per chi perde il posto di lavoro. E’ una proposta seria e concreta. Dica il ministro se in questo cavolo di paese si può fare qualcosa per i ceti meno abbienti o bisogna pensare solo e soltanto a chi già ha abbastanza.