
Molti e molti anni erano passati da quando il Cavaliere Milletrucchi aveva assunto il pieno potere della sua contea.
Il Comitato Civico, che era stato per lungo tempo la sua spina nel fianco , si era ridotto ormai a una piccola consorteria i cui componenti non facevano altro che litigare fra di loro per stabilire se fosse nato prima l’uovo o la gallina. Le altre voci di dissenso si erano gradualmente affievolite e il popolo, per conoscere quello che avveniva nel paese, doveva ricorrere ai bandi che il Cavaliere Milletrucchi faceva circolare in modo capillare in tutti villaggi.
Ormai la pace sociale era stata ristabilita e la contea, nonostante la crisi economica che interessava i paesi vicini, si preparava a vivere lunghi anni di prosperità. Il Cavaliere Milletrucchi poteva dirsi completamente soddisfatto e forse anche felice se un cruccio non l’arrovellasse giorno e notte. (leggi tutto)
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