lunedì 9 marzo 2009

Un uomo tutto d'un pezzo


“In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni…Il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge… immorale…una scelta di suicidio fiscale. Per la massa enorme degli evasori le probabilità di essere verificati sono minime (lo dicono le Finanze), le conseguenti liti tributarie si possono tirare in lungo senza costo (lo dicono ancora le Finanze), infine i condoni sono cadenzati ogni decennio: `73, `82, `91. Vuol dire che il rapporto fiscale si basa su questa ragione pratica: farla franca, confusi tra milioni di evasori.” (Tremonti Corriere della Sera settembre ’91).

Commento: il Ministro Tremonti non solo ha l’incredibile capacità di dire una cosa e di fare l’esatto contrario, ma anche l’improntitudine di affermare che tu non hai capito. Evidentemente quando ha scritto il testo sopra riportato non aveva ancora incontrato l’incantatore di serpenti che l’ha folgorato sulla strada di Arcore. Dopo qualche anno si è dovuto ricredere sul “prelievo fuorilegge, immorale e suicida” e ha realizzato una serie di condoni fiscali, edilizi e di altra natura, da fare impallidire nel confronto misure analoghe di precedenti governi. Ma naturalmente non era il ministro in contraddizione, eravamo noi a non aver capito. Non si trattava infatti di condoni ma di “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”. Ciò è avvenuto nel 1994, nel 2003 e avverrà sicuramente nel 2009. Quando si dice “un uomo tutto d’un pezzo”.

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