martedì 13 gennaio 2009

Ragazzi che storia!


Ragazzi se l’andiamo a raccontare in giro ci ridono dietro per il resto della vita.
Il fatto è quello del senatore Riccardo Villari, detto anche Riccardo Cuor di Leone, per la sua tenacia nel rimanere attaccato alla poltrona, anzi al trono, come un vero re.
Non sto a ripetere tutta la storia perché ne hanno parlato i giornali per filo e per segno. Ormai è diventata la barzelletta più in voga, segno di quest’Italia stramba che approfitta di ogni occasione per farsi male.
Ebbene eravamo rimasti al momento in cui il nostro approda al Gruppo Misto, cacciato dal gruppo senatoriale del PD. Il Gruppo Misto, guarda caso, ha già un suo rappresentante in Commissione di Vigilanza.
Subito Schifani, da quel furbo che è, dice: ” Il Gruppo Misto non può avere due rappresentanti in commissione. Siccome uno già c’è, Villari si deve dimettere”.
Ma il furbo Schifani non aveva fatto i conti con la volpe Villari. Questi infatti del tutto convinto risponde: “Come? Mi devo dimettere io che sono Presidente? Si dimetta l’altro che conta meno del due di picche”.
“Capa tosta questo Villari” pensa Schifani “Ma dobbiamo trovare una soluzione altrimenti questi del PD manco si siedono per discutere di giustizia e tutto il resto”.
E siccome quando il gioco si fa duro scendono in campo i duri, interviene a quel punto con uno dei suoi epici proclami Maurizio Gasparri: “Qui non bisogna partecipare più alla commissione” dice “così quello quando si vede solo si convince e si dimette”.
Ma la faina Villari ne sa una più del diavolo. Detto fatto, convoca la Commissione con all’ordine del giorno:
- Conferma della fiducia al Presidente
Aperti i lavori il presente, in un lungo e circostanziato discorso, spiega i motivi che lo spingono a chiedere la conferma della fiducia al Presidente della Commissione, per il lavoro svolto in tutti questi mesi e per l’impegno profuso pur in presenza di una situazione così delicata.
Il Presidente ringrazia e dichiara aperta la votazione
Presenti 1 votanti 1.
Il votante conferma la piena fiducia al Presidente che preso atto, ringrazia e aggiorna la Commissione a giovedì per la nomina del Consiglio d’Amministrazione Rai.
Uscendo Villari ha rilasciato questa dichiarazione in perfetto stile prima Repubblica “Alla luce degli adempimenti obbligatori cui la Vigilanza deve ottemperare, ho proceduto, nel massimo rispetto della Giunta per il regolamento e delle posizioni assunte da autorevoli rappresentati di tutte le forze politiche, alla convocazione della commissione per giovedì. Però caspita” ha poi aggiunto in stile prima, seconda e terza Repubblica ”con questo po’ po’ di lavoro che mi tocca fare sarà bene che mi aumentino lo stipendio”.

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