
Volete che vi dica la mia: Renzo Bossi mi sta simpatico. Avete capito bene. Renzo Bossi, il secondo genito del Senatur, quello che per la terza volta è stato bocciato all’esame di maturità mi sta simpatico. Diciamocelo chiaro, lui con gli studi c’entra come il cavolo a merenda. Però per fare contento papà e non fargli fare la figura del “ciula”, si è impegnato con tutte le forze per sostenere l’esame di stato. La scorsa volta, forse su suggerimento del paparino, aveva presentato una tesina su Carlo Cattaneo e il federalismo. Ora, cosa volete che importi al ragazzo di Carlo Cattaneo e del federalismo. Avrà scritto una serie di frasi imparate sui Bignamini leghisti che raccontano la storia ad uso e consumo del popolo lumbard, ma che con la storia vera, quella reale, quella che si insegna nelle scuole non ha niente a che vedere. Perciò, pur con tutte le buone intenzioni degli insegnanti, pur sorvolando sugli strafalcioni linguistici, sintattici e morfologici certamente presenti nella tesina visto l’italiano che si parla nelle valli varesine e bergamasche, il povero Renzo è stato “canato”.
Allora si parlò di complotto politico e di perfidia degli insegnanti meridionali che infestano le scuole della Lombardia. Al grido“ Via i terù dal Nord. Non è possibile che vengano da ogni parte a togliere il lavoro ai nostri insegnanti”, Bossi proclamò la lotta senza quartiere ai professori calabresi e siciliani, una santa crociata per liberare le cattedre lombarde dalla presenza meridionale. Qualcuno dice che la controriforma Gelmini abbia avuto inizio da quel proclama.
Torniamo al povero Renzo. Lui che tanto stupido non è, va dal padre e gli dice “Senti, se mi presenterei al prossimo esame con una tesi sulla “Dichiarazzione d’indipendensa della Padania” questi qua, oltre che tirarmi per il culo, mi impalinano come un tordo. Perciò penzo che presento una tesi su una materia che mi sponga di meno. Diciamo fisica” “Bravo” pensò fra sé Bossi padre “già capisce la differenza fra tattica e strategia. E’ già pronto per la sfida politica. Occorre solo il pezzo di carta, altrimenti dicono che quelli della Lega sono ignoranti come capre”.
All’esame il buon Renzo presenta la sua tesina. Gli insegnanti rimangono sbalorditi. Invece di leggere qualcosa che avesse a che fare con le leggi della statica e della dinamica, si trovano davanti un breve trattato di storia dell’educazione fisica dal titolo “Furono i Celti-Cenomani a inventare le Olimpiadi?”
Risultato? “Canato” per la terza volta.
Allora si parlò di complotto politico e di perfidia degli insegnanti meridionali che infestano le scuole della Lombardia. Al grido“ Via i terù dal Nord. Non è possibile che vengano da ogni parte a togliere il lavoro ai nostri insegnanti”, Bossi proclamò la lotta senza quartiere ai professori calabresi e siciliani, una santa crociata per liberare le cattedre lombarde dalla presenza meridionale. Qualcuno dice che la controriforma Gelmini abbia avuto inizio da quel proclama.
Torniamo al povero Renzo. Lui che tanto stupido non è, va dal padre e gli dice “Senti, se mi presenterei al prossimo esame con una tesi sulla “Dichiarazzione d’indipendensa della Padania” questi qua, oltre che tirarmi per il culo, mi impalinano come un tordo. Perciò penzo che presento una tesi su una materia che mi sponga di meno. Diciamo fisica” “Bravo” pensò fra sé Bossi padre “già capisce la differenza fra tattica e strategia. E’ già pronto per la sfida politica. Occorre solo il pezzo di carta, altrimenti dicono che quelli della Lega sono ignoranti come capre”.
All’esame il buon Renzo presenta la sua tesina. Gli insegnanti rimangono sbalorditi. Invece di leggere qualcosa che avesse a che fare con le leggi della statica e della dinamica, si trovano davanti un breve trattato di storia dell’educazione fisica dal titolo “Furono i Celti-Cenomani a inventare le Olimpiadi?”
Risultato? “Canato” per la terza volta.









.jpg)







