lunedì 30 agosto 2010

Baghdad addio

soldati americani in Iraq
BAGDAD - Il primo soldato americano che ho incontrato sette anni fa non aveva più di vent'anni. Era di New York e aveva un'espressione smarrita. Forse soltanto stupita. Era appena entrato nella capitale nemica, l'aveva espugnata, ma non sapeva contro chi puntare il fucile automatico. Nessuno lo minacciava. 

(leggi tutto)>  http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/30/news/marines_iraq-6613355/

da Repubblica - articolo di Bernardo Valli

giovedì 1 luglio 2010

No a legge bavaglio!

martedì 29 giugno 2010

Intercettazioni telefoniche

A proposito di intercettazioni telefoniche, Berlusconi è del tutto privo di riconoscenza.
Eh sì, perchè se oggi lui governa (senza offesa, per carità!) è proprio per un’intercettazione telefonica. Vi ricordate la famosa frase “Allora abbiamo una banca!” di fassiniana memoria? Bene quell’intercettazione telefonica, che nulla aveva di rilevante ai fini penali, è stata usata da “il Giornale” della famiglia Berlusconi, in una micidiale campagna mediatica proprio alla vigilia delle elezioni del 2006.
Quella breve frase, si dice abbia fatto perdere agli allora Ds dai 4 ai 6 punti percentuali. E questo ha comportato che il nuovo governo Prodi, insediatosi da lì a qualche mese, ha avuto una maggioranza risicatissima ed esposta a tutti i venti dei ricatti di nani e nanetti. Questo governo è rimasto in carica poco più di un anno e mezzo, giusto il tempo di chiedere agli italiani i sacrifici per drizzare la barca che il precedente governo aveva quasi fatto affondare.
Ebbene il governo Prodi cadde per il combinato effetto delle lacerazioni della sua asfittica maggioranza e per il fatto che Berlusconi si era comprato qualche voto al Senato. E questo secondo fatto lo sappiamo da un’altra intercettazione.Vi ricordate la telefonata fra lui e Saccà? A un certo punto Berlusconi dice:
“io sto cercando di aver la maggioranza in Senato e questa Evelina Manna mi è stata richiesta da qualcuno con cui sto trattando”. Quel qualcuno stava al Senato e invece di pensare ai problemi del paese, pensava piuttosto alla sistemazione in qualche programma Rai della Evelina Manna che tutti noi ricordiamo per le sue innegabili qualità artistiche.
Se ci fosse stata la legge bavaglio nel 2006 non avremmo saputo dell’interesse dei Ds verso un istituto di credito che l’Unipol stava acquisendo e forse Prodi sarebbe ancora lì a governare.
Non avremmo saputo neppure dell’interesse di Berlusconi per Evelina Manna, ma questo nulla avrebbe aggiunto alle nostre convinzioni e al potere di Berlusconi.
Quando si dice non essere riconoscenti!

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lunedì 3 maggio 2010

Tifo mentale

A volte è dai piccoli avvenimenti che si può capire l'indole di un popolo.
Ieri si è svolta la partita Lazio-Inter e i tifosi laziali hanno fischiato il proprio portiere che parava le bordate interiste e fischiato il loro centravanti perchè, pensate un po', tirava in porta. Naturalmente hanno esultato quando l'Inter ha segnato, ed erano felici perchè la sconfitta della loro squadra ha creato un danno certo alla Roma.
Qui non siamo al Milanista che tifa per il Barcellona perchè odia l'Inter (fatto di per sè demenziale), no in questo caso si è andati ben oltre. Si è fischiato il portiere della propria squadra perchè faceva il suo dovere che è quello di parare.
Qualcuno mi dirà che questi sono atteggiamenti normali per un tifoso e che non c'è niente di cui scandalizzarsi. Purtroppo questo tifo da decerebrati mentali ha travalicato i confini degli stadi e contagiato ogni forma di relazione fra le persone.
Continuando così questo Paese va dritto dritto verso la rovina.

giovedì 29 aprile 2010

8 per mille: un meccanismo da cambiare

Michelangelo - Cappella Sistina
8 per mille: come vengono distribuiti i soldi

Quasi 1  miliardo alla Chiesa Cattolica (anno 2007)

Questa la distribuzione:
89,81% Chiesa Cattolica
7,74% Stato
1,43% Valdesi
0,37% Comunità Ebraiche
0,26% Luterani
0,20% Avventisti del settimo giorno
0,19% Assemblee di Dio in Italia

Si noti che su oltre trenta milioni di contribuenti solamente il 39,52% ha espresso un’opzione: solo il 35,24% della popolazione, quindi, ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica. Per dare un’idea dell’enormità della cifra corrisposta grazie a questo meccanismo, la Conferenza Episcopale ha disposto nel 2007 di contributi per 991 milioni di euro.

COME VENGONO SPESI QUESTI SOLDI?
•CHIESA CATTOLICA
Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 35,7% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (43,7%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio.
Per gli aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va solo l’8,6% del gettito.

A differenza della maggior parte delle altre chiese, le Chiese valdesi hanno stabilito però che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto (non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa) ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell'importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.


martedì 13 aprile 2010

E chi se ne frega

Per la serie "Spesso abbiamo torto, ma a distanza di tempo lo riconosciamo", sembra che le gerarchie ecclesiastiche abbiano riabilitato dopo 40 anni i Beatles.
La risposta "tranchant" di Ringo Starr pare sia stata "Ma chi se ne frega".
A questo mondo non si può più scomunicare e riabilitare nessuno e che diamine!