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| Michelangelo - Cappella Sistina |
8 per mille: come vengono distribuiti i soldi
Quasi 1 miliardo alla Chiesa Cattolica (anno 2007)
Questa la distribuzione:
89,81% Chiesa Cattolica
7,74% Stato
1,43% Valdesi
0,37% Comunità Ebraiche
0,26% Luterani
0,20% Avventisti del settimo giorno
0,19% Assemblee di Dio in Italia
Si noti che su oltre trenta milioni di contribuenti solamente il 39,52% ha espresso un’opzione: solo il 35,24% della popolazione, quindi, ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica. Per dare un’idea dell’enormità della cifra corrisposta grazie a questo meccanismo, la Conferenza Episcopale ha disposto nel 2007 di contributi per 991 milioni di euro.
COME VENGONO SPESI QUESTI SOLDI?
•CHIESA CATTOLICA
Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 35,7% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (43,7%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio.
Per gli aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va solo l’8,6% del gettito.
A differenza della maggior parte delle altre chiese, le Chiese valdesi hanno stabilito però che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto (non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa) ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell'importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.